Come fare per aumentare l’autonomia della batteria su Android? Il più grande limite degli smartphone moderni è proprio quello della dipendenza da una ricarica quotidiana per un uso intensivo. E più si va avanti più la durata si accorcia, facendo entrare in gioco i battery pack o costringendoti a girare alla ricerca spasmodica di una presa di corrente già all’ora della merenda.

Eppure ci sono metodi piuttosto basilari non solo per allungare in modo sensibile l’autonomia della batteria su Android, ma anche per proteggerla e per garantirle una durata complessiva maggiore. Premesso che ormai (quasi) più nessuno smartphone moderno consente l’accesso e la sostituzione del bacco batteria, quali sono le mosse per arrivare ogni giorno a casa con una buona percentuale di carica?

Regolazioni di base

Samsung Galaxy S9 batteria

Per una corretta manutenzione della batteria è consigliabile evitare di esporla a temperature estreme, soprattutto sotto la diretta luce del sole o in luoghi molto caldi.

Evita di attaccare e staccare il caricabatterie senza una ragione precisa durante il giorno, ma – se puoi – carica soltanto quando necessario. Usa cavi originali o comunque di qualità: risparmiare qualche euro non vale la pena in questo caso. La ricarica rapida è comoda, ma quando non ne hai necessità imposta quella tradizionale dalle impostazioni interne. Infine, per la ricarica wireless, se supportata, fai attenzione che lo smartphone sia ben allineato con la basetta e controlla eventuali surriscaldamenti.

A seconda delle marche ci sono alcune modalità di risparmio energetico che entrano in funzione una volta che il livello di carica raggiunge una determinata percentuale. Ci sono anche soluzioni integrate (Doze è stata introdotta sin dalla versione Marshmallow) realizzate per ridurre il consumo energetico quando lo smartphone non è utilizzato per un certo periodo di tempo. Gradualmente, si andrà ad esempio a ridurre le sincronizzazioni delle app, dunque il gps, il wifi e così via. Tuttavia, con alcuni espedienti si può agire in modo più efficace.

Disattiva ciò che non è necessario – La base più immediata per prenderti cura della batteria è quella di disattivare tutte le funzioni non in uso come il gps, il bluetooth, l’nfc o il wi-fi. Di più: se si è in una zona con poco servizio e non si è nella situazione di dover ricevere una chiamata impellente si può anche impostare la modalità aera finché si ritorna in una zona più coperta.

Via le vibrazioni – Se non necessario, togli tutte le vibrazioni da quelle in abbinamento alle chiamate a quelle, più leggere, che accompagnano la pressione sulla tastiera virtuale o sullo schermo stesso. Vai su Impostazioni > Suono da un lato e Impostazioni > Impostazioni avanzate > Lingua e inserimento > Seleziona la tastiera > Digitazione > Suono e vibrazione e togli la spunta.

Il corretto uso del display

(Foto: Lorenzo Longhitano)

Un’altra brutta abitudine è quella di lasciare lo schermo acceso senza motivo e senza timeout ossia senza spegnimento automatico. Il display è il componente che consuma più energia e molte persone lo lasciano bellamente acceso senza motivo causando un picco di perdita di carica evitabile.

Imposta manualmente la luminosità – Meglio evitare la regolazione automatica dello schermo, perché è una funzione che costantemente cambia il livello e, spesso, illumina più del necessario. Certo è più scomodo, ma tirando giù la tendina delle impostazioni rapide e settando col polpastrello di volta in volta, si recuperano un po’ di punti percentuali.

Punta a un look total black – Se il tuo smartphone ha un display oled o amoled allora imposta uno sfondo nero: questa tipologia di schermi crea l’oscurità spegnendo i singoli pixel, dunque il consumo drasticamente diminuirà con un background un po’ dark. Vai su Impostazioni> Display> Sfondo e Imposta sfondo.

Prenditi cura delle applicazioni

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Foto: pixabay/CC

Premesso che dovresti cancellare tutte quelle applicazioni che hai scaricato e poi dimenticato perché occupano memoria e risorse, ci sono software che agiscono sullo sfondo rosicchiando energia. Se vai su Impostazioni > Batteria potrai avere una panoramica di ciò che consuma di più e, nel caso, agire. Inoltre, ecco alcuni consigli.

Tieni aggiornate le app – Spesso si considera come una scocciatura e/o come un modo per occupare più memoria (particolare che non si può negare), ma tenere le app sempre aggiornate è un valido modo per sfruttare le ultime versioni, maggiormente ottimizzate e più parsimoniose.

Usa le versioni lite delle applicazioniFacebook, Twitter, FB Messenger e Skype hanno versioni Lite delle loro app. In più, ci sono software come YouTube Go, Google Go, Gmail Go e Google Maps Go. Queste versioni offrono un design più scarno, qualche funzionalità in meno e cercano di consumare meno dati. Tradotto: anche la batteria ne beneficia. Alcune, tipo quella di Skype, sono un po’ instabili. Nel caso non si trovassero le app lite allora si può cercare il file installante apk su siti come apkmirror.

Ottimizza le app – Puoi inoltre ottimizzare il consumo di batteria delle applicazioni tramite la funzionalità di serie di Android. Vai su Impostazioni e su Batteria dunque fai tap sui tre puntini in alto per aprire le ulteriori configurazioni e su Ottimizzazione Batteria. Ti si aprirà un elenco delle app ottimizzate e quelle no, con la possibilità di attivare il consumo ridotto e intelligente. Nota bene: non troverai le app di sistema qui.

Tappa le orecchie a Google – L’assistente vocale di Google è molto utile se vogliamo sfruttare le performanti funzioni di ricerca e di uso dello smartphone solo coi comandi vocali. Tuttavia, consuma parecchia batteria. Se non si è sempre interessati si può andare su Impostazioni di Google > Voce > Voice Match (o Rilevamento Ok Google) e disattiva le varie opzioni.

Installa Greenify – Come ultima istanza, sfrutta l’applicazione gratuita Greenify si occupa di buona parte del lavoro sporco liberandoti di molti pensieri, ma dovrai spendere qualche minuto per configurarla al meglio. La sua principale funzione è quella di ibernare i software non in uso e non utili che continuano ad operare sullo sfondo, causando uno stillicidio del consumo energetico. E anche le performance generali ne beneficeranno.